mercoledì 5 dicembre 2007

Ritardo di 25 minuti

Anche ieri sera il treno ha fatto ritardo...praticamente alla partenza...25 minuti non sono pochi...tant'è vero che il viaggio sembrava non finire mai.
Ma in due ore e mezza si riescono a fare un sacco di cose...dalla lettura dei tarocchi (che appassiona tanto me e Sara), ad una stringata conversazione in inglese (si cercava di far capire ad un senegalese che per non scendere in mezzo ai campi, alla stazione di Bozzolo bisogna andare in cima al treno), nonché un breve excursus sulla origine dei cognomi tenuto dal capo treno di turno che ha specificato Non faccio mica sempre il capotreno, se no m'ammazzo!".

ARRIVA LO SCONTO DI CARTAVIAGGIO

Tra le agevolazioni di Trenitalia, per chi non lo sapesse c'è CARTAVIAGGIO. Non fa sconti, ma permettere di vincere viaggi in treno gratis ogni tot di punti accumulati. Ovvio che per un pendolare non è il massimo dei regali, ma "a caval donato non si guarda in bocca!".
Inoltre, da oggi, per chi viaggia il MARTEDI', MERCOLEDI' e SABATO, c'è anche la possibilità di avere uno sconto del 20% rispetto alla tariffa standard, e raddoppiare i propri puntiviaggio (per ogni euro speso guadagni 100 anziché 50). Secondo quanto dicono, basterebbe acquistare il biglietto entro il giorno
precedente la partenza richiedendo la Tariffa Giorni Cartaviaggio. Provare per credere!

Scopri i vantaggi

martedì 27 novembre 2007

Perchè i più sfigati?

Perchè questa linea è la più sfortunata?
Forse andrebbe chiesto a qualcuno che lavora nel palazzo che vedete qui a sinistra. Questo è il Pirellone, e chiunque scenda dal treno a Milano Centrale e ami alzare gli occhi al cielo appena fuori dalle arcate, sa di cosa stiamo parlando.
Il Pirellone è la sede della giunta della Regione Lombardia; quando ci sono soldi pubblici da spendere, qui si decide come, quando e dove verranno spesi.
Ora guardate la foto sotto: questo è un treno nuovo, nuovissimo, si chiama TSR, acronimo di Treno per Servizio Regionale, ed è stato acquistato in grosse quantità da Ferrovie Nord Milano. Ferrovie Nord Milano è una società di trasporto ferroviario privata (non è Trenitalia) che opera nell'interland Milanese, soprattutto a nord, la cui stazione principale è Milano Cadorna.
Questo treno è l'ideale per un servizio regionale:
veloce: 140 km/h
confortevole: aria condizionata e riscaldamento
flessibile: si possono facilmente accoppiare 2 treni per aumentare i posti a sedere nelle ore di punta
corto: essendo a due piani, lo stesso numero di persone sta in un treno lungo la metà, e questo è fondamentale per chi per esempio scende a Bozzolo o in una delle altre stazioni dove i marciapiedi sono un lusso consentito solo a viaggia seduto nelle carrozze di centro; chi viaggia nelle prime o nelle ultime spesso scende in aperta campagna.
affidabile: ogni carrozza è dotata di un motore; in questo modo, se questa si guasta, il treno arriva comunque a destinazione usando i motori delle altre carrozze che compongono il treno.
Quelli di Ferrovie Nord Milano non sono sprovveduti: svolgono un servizio suburbano su tutta Milano portando ogni giorno al lavoro centinaia di migliaia di persone, mettendo sui binari un treno ogni 5/10 minuti e gestendo tutti i treni che collegano Milano all'aeroporto di Malpensa. Si sono quindi dotati del treno adatto e nel giro di 2 anni, entro il 2009, vogliono sostituire tutti i loro vecchi treni con questi nuovi. Entro il 2009 correrranno sui binari di Ferrovie Nord:
-34 TSR di 3 vetture
-38 TSR di 5 vetture
-6 TSR di 6 vetture
-8 vetture di "riserva" per aumentare la composizione dei treni in caso di necessità.
La domanda del contadino a questo punto nasce spontanea: e i soldi da dove vengono?
I soldi li ha messi il Pirellone, e cioè tutti noi, e per la precisione:
- Fondi regionali (2002, 2004-2008): 37 milioni di euro
- Legge 297/78 e 385/90 (leggi dello stato): 38 milioni di euro
- Accordo per accessibilità ferroviaria di Malpensa: 160 milioni di euro
- Accordo di programma quadro potenziamento trasporto regionale (2004-2006): 153 milioni di euro
- DGR (Delibera Giunta Regionale): 300 milioni di euro
Come vedete, Regione Lombardia possiede denaro da spendere per i treni in quantità tali da regalare un treno nuovo a ciascun pendolare della Milano-Mantova. E possiamo anche capire che Milan l'è un gran Milan, che le priorità di spesa devono necesseriamente essere maggiori dove la domanda è maggiore, ma la Lombardia arriva fino a Sermide.
Chiedete al Pirellone se sa dov'è Sermide, scoprirete perchè i nostri treni sono i più sfigati.
Nota a margine: in ambito regionale ormai da anni il servizio ferroviario è controllato dalle regioni, le quali finanziano l'acquisto dei treni e la loro manutenzione, decidono le tariffe e svolgono azioni di controllo sulla bontà del servizio. Ovviamente le regioni, salvo rari casi come quello di Ferrovie Nord, "appaltano" il servizio regionale all'unico operatore che è in grado di fornirlo, cioè Trenitalia.

mercoledì 21 novembre 2007

L'unione fa la forza


Sono quasi due anni che, ad ogni viaggio, ci ripetiamo che dobbiamo fare qualcosa. Che è inaccettabile arrivare sempre a lavoro in ritardo, ed entrare in casa, alla sera, ben oltre l'orario che si era previsto. Dover usufruire per necessità di un servizio pubblico sempre più deludente.
E non è colpa dei macchinisti, e neppure dei capi treno se le carrozze sono gelate, se non va l'aria condizionata, se i bagni sono sporchi, se si soffoca per il caldo, se si sente puzza di freni usurati. Non è colpa loro, certo, ma di chi è colpa dunque?

Un sera, un capotreno, ha alzato le mani al cielo quando gli ho chiesto chi avrei dovuto votare perché la situazione cambiasse. E allora mi chiedo quali giochi di potere controllino questa linea, quali interessi ci siano per non fare nulla, lasciando cadere nel dimenticatoio qualsiasi protesta.

"Dobbiamo scrivere, riempirli di lettere, farci sentire.."
Cogliendo l'esortazione di Barbara, una pendolare come me, ho pensato che la prima cosa da fare fosse raccogliere storie, volti ed esperienze di viaggiatori. Ma soprattutto aneddoti e fotografie di treni che, ogni giorno inesorabilmente, ci rubano tempo, oltre che denaro.